VOCI vol. III - LEVEL UP - 7 e 8 marzo 2026

VOCI vol. III - LEVEL UP - 7 e 8 marzo 2026

Sfumature di radici - Giovani creative per l'8 marzo
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Gratuito

Torino Creativa

VOCI vol. III - LEVEL UP - 7 e 8 marzo 2026 - Giovani creative per l'8 marzo

TORINO CREATIVA presenta:

LEVEL UP

VOCI III - Sfumature di radici. Giovani Creative per l’8 Marzo”

Collettivo Emæ | Beatrice Buioni | Eleonora Fiori

INAUGURAZIONE MOSTRA: sabato 7 marzo 2026 - ore 11

MOSTRA: sabato 7 e domenica 8 marzo 2026 - dalle ore 11 alle ore 17:30

📍HUB della Creatività/Spazio Baôm, Cortile del Maglio. Via Andreis 18, int.18/L

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Torino Creativa è felice di annunciare il nuovo LEVEL UP, l’iniziativa dedicata alla creatività giovanile che si svolgerà nella location dell'HUB della Creatività al Cortile del Maglio (Via Vittorio Andreis 18 – int. 18/L, TO).

VOCI torna il 7 e 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, come appuntamento annuale dedicato all’ascolto, alla creazione e alla condivisione.

L’edizione di quest’anno prende forma dall’intreccio di tre realtà creative: Eleonora Fiori, Beatrice Buioni e il Collettivo di danza Emæ. Tre percorsi, tre sensibilità, tre linguaggi che si incontrano per dare vita a un’esperienza condivisa, dove la pluralità diventa forza generativa.

Per questa edizione, VOCI si colora di Sfumature di Radici.

Le radici si intrecciano, si contaminano, si riconoscono. Le sfumature sono i colori delle differenze, delle esperienze, dei linguaggi creativi che convivono senza annullarsi, trovando forza proprio nella loro identità e nel loro dialogo.

Sfumature di Radici è un invito a perdersi e a sostare. A entrare in uno spazio che non vuole spiegare, ma far sentire; che non privilegia un unico punto di vista, ma crea connessioni. L’evento diventa così un intreccio di voci, corpi, gesti e segni creativi: colori diversi che nascono dalle stesse radici e che, intrecciandosi, generano nuove forme di senso.

Un’esperienza collettiva che celebra la complessità, la pluralità e la forza di ciò che cresce insieme.

La Giornata internazionale dei diritti delle donne è un momento in cui far emergere le tematiche di femminismo e parità di genere, in stretta connessione con le riflessioni sulle discriminazioni e la violenza di genere. È fondamentale conoscere e divulgare questi temi, per questo motivo Torino Creativa decide di dedicare il prossimo Level Up ad una mostra corale di giovani che, con la loro creatività e le loro visioni, riescono a trasmettere e a comunicare ad un pubblico sempre più ampio riflessioni che implicano lotta, diritti e parità di genere. 

 

Collettivo EMÆ

Collettivo EMÆ nasce a Milano dalla volontà di sperimentare e creare insieme di Eleonora Cattaneo, Erika Marchesi, Alessandra Boschello e Marianna De Vito.

Siamo quattro danzatrici con background artistici diversi uniti da un unico scopo: dare forma al pensiero attraverso il movimento. Le nostre esperienze spaziano dalla danza contemporanea alla ricerca performativa e acrobatica, trovando una sintesi in un linguaggio fisico condiviso e in continua evoluzione. L'incontro tra queste visioni ha generato un terreno comune per la sperimentazione, dove il corpo diventa strumento di estetica e ricerca poetica. I temi attorno cui stiamo sviluppando le nostre ricerche sono la molteplicità dei punti di vista, il contrasto tra forza e delicatezza, tra manipolazione e cura, il legame tangibile o intangibile, la materia. 

Complici le nostre formazioni, oltre che nel mondo della danza e del movimento, anche negli ambiti del design e della chimica, il nostro linguaggio si serve di un immaginario che trae nutrimento da opere d'arte che spaziano dal classico al contemporaneo, con un particolare interesse per la scultura, le forme e i materiali - capaci di prendere vita e dare forma al pensiero - in dialogo con i corpi, principali strumenti di comunicazione del collettivo.

 

Beatrice Buioni

Mi chiamo Beatrice Buioni, sono sarda di origine, ma torinese d’adozione, mi sono laureata poche settimane fa al Politecnico di Torino in Design Sistemico. 

Super Pat è il mio progetto di tesi, un supermercato immaginario che diventa ecosistema metaforico dei pattern patriarcali ancora presenti nella società contemporanea. 

Il progetto nasce dalla volontà di raccontare il patriarcato non come concetto astratto o appartenente al passato, ma come un sistema tuttora attivo, che influenza comportamenti, relazioni e scelte quotidiane. 

L’obiettivo è stimolare una presa di posizione consapevole da parte degli utenti. Attraverso eccesso visivo, ironia e un linguaggio grafico accessibile, ho progettato un’esperienza interattiva che invita il pubblico a riconoscere e interrogare questi meccanismi, trasformando la riflessione su un tema complesso in un percorso coinvolgente e attuale.

 

Eleonora Fiori

Sono Eleonora Fiori, una sarda che dopo dieci traslochi diversi, nel 2019 è stata adottata da Torino.
Sono sempre stata affascinata dai gesti manuali, quelli lenti e ripetuti. Lavoro principalmente con il ricamo, una pratica storicamente relegata all’ambito domestico e femminile, e per questo a lungo esclusa dal riconoscimento artistico. 

Applico ago e filo su fotografie antiche, trovate nei mercatini o provenienti da album familiari. Mi interessa il tempo lento che richiede il ricamo, in un mondo che ci vuole rapidi e produttivi: darsi il tempo, e dare alle fotografie la possibilità di una nuova vita. 

Accanto ai fotoricami porto avanti una pratica più ampia di sperimentazione manuale, lavorando con tessuti, piccoli telai, ceramica e materiali diversi. Al centro del mio lavoro ci sono la tradizione, l’identità e la trasformazione. 

In questa mostra presento una serie di fotografie ricamate che ritraggono volti femminili. Donne che intrecciano radici comuni pur restando profondamente diverse. Ricamare questi volti significa rendere visibile una forza che attraversa il tempo, una genealogia femminile fatta di cura e lotta.

 

Per informazioni: torinocreativa@comune.torino.it

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