Mondo Transgender

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Il percorso di affermazione di genere delle persone che non si riconoscono nel sesso attribuito alla nascita
Scheda Informativa

Sommario

simbolo transgender

L'identità di genere

L’identità di genere indica la percezione di sé come uomo o come donna o come un individuo che si posiziona oltre le due polarità.

Tuttə noi abbiamo un’identità di genere.

Per la maggior parte delle persone l’identità di genere è percepita come coerente con il sesso attribuito alla nascita, ad esempio, una persona che alla nascita è stata registrata come femmina, si definisce donna, oppure una persona che alla nascita è stata registrata come maschio, si definisce uomo.
In questi casi parleremo di persone cisgender, ovvero persone per le quali vi è coerenza fra il sesso e l’identità di genere.

Questo non è sempre vero per tutte le persone.

Nel caso in cui una persona non si riconosca nel sesso attribuito alla nascita e abbia una identità di genere differente, indipendentemente dal desiderio di modificare il suo aspetto, parleremo di persone transgender o trans* .

Transgender è un termine ombrello, che si riferisce sia a persone che hanno una identità di genere opposta al sesso assegnato alla nascita, sia a persone che  non sentono di appartenere in maniera così rigida né all'uno né all'altro genere, non si riconoscono nel binarismo dei generi e preferiscono vivere la zona di confine oltre i generi.

Si può trovare ancora in uso il termine transessuale, per indicare le persone che si identificano con il genere opposto al sesso assegnato alla nascita.
Il termine è declinato al femminile, la donna transessuale, per indicare le persone che dal maschile approdano al femminile (MtF - Male to Female) oppure al maschile, uomo transessuale, per chi dal femminile approda al maschile (FtM - Female to Male).
Questo termine, così come le espressioni MtF ed FtM, è oggi contestato dalle associazioni trans*  perché richiama a una visione patologizzante dell’identità trans* .

Costruzione e decostruzione del genere

Il termine genere si riferisce all’insieme di aspettative, comportamenti e attività attribuiti dalla società alle donne e agli uomini sulla base del loro sesso. Si parla di costruzione del genere perché il suo significato è in costante mutamento ed è influenzato da un complesso insieme di fattori storici, culturali e sociali .

Il genere come strumento normativo che assegna il ruolo sociale alle persone in base al sesso è stato messo in discussione dal movimento femminista, che ha mostrato come le donne siano “socializzate”, ovvero educate fin dall’infanzia, al ruolo a loro assegnato e come questo non sia un loro presunto destino biologico “naturale”.

La decostruzione del genere, ovvero la messa in discussione dell’idea di natura come norma che stabilisce regole fisse e immutabili per le persone riguardo alla sessualità, parte dalla critica femminista.
I movimenti omosessuali e queer riprenderanno ed estenderanno la decostruzione del genere per liberare le persone da identità e ruoli che si presumono assegnati “per natura”.

Percorso di affermazione di genere

Le persone transgender desiderano poter vivere la loro vita nella dimensione psicologica e sociale a cui sentono di appartenere rispetto al genere.

Possono voler intraprendere un percorso sociale di affermazione di genere, che può comprendere la scelta di un nome di elezione e la richiesta di documenti anagrafici che si accordano con il genere al quale sentono di appartenere.
Alcune persone possono desiderare la trasformazione del proprio corpo per far sì che corrisponda il più possibile al proprio vissuto psicologico, intraprendendo un percorso medico di affermazione di genere, che in alcuni casi può richiedere l’assunzione di ormoni e la modifica chirurgica delle caratteristiche anatomiche sessuali.

Alcune persone transgender possono vivere una condizione di profondo disagio, data dalla fatica di conciliare il proprio sentire con il proprio corpo e con le aspettative sociali.

La medicina definisce oggi la condizione delle persone transgender come incongruenza di genere, collegandola alla salute sessuale e non alla malattia mentale.
Si tratta di una definizione frutto di un cammino verso la progressiva depatologizzazione della condizione trans, condiviso da ampi settori delle società occidentali contemporanee.

Non è però sempre stato così.

A partire dagli anni ‘50, quando ha iniziato ad essere trattata dal mondo medico, la transessualità è stata considerata una malattia.
In particolare, il suo inserimento nel 1980 nel DSM III, il Manuale diagnostico statistico delle malattie mentali, l’ha definita una malattia psichiatrica.
Nel 2013, con il DSM V, si assiste ad un radicale cambiamento, che porta alla definizione clinica di disforia di genere, superando la precedente definizione di “disturbo” e cancellandola dalla sezione dei disturbi sessuali. 
L’espressione disforia di genere si riferisce alla sofferenza che può accompagnare una persona che sente la non corrispondenza tra il genere a cui sente di appartenere e il sesso assegnato alla nascita. Questo termine appariva più adatto sia ad eliminare lo stigma di persone “disturbate”, sia ad esprimere il malessere che può nascere dal sentire una identità non allineata con il proprio corpo.
In concomitanza con la pubblicazione del DSM V, è stata avviata una campagna internazionale per depatologizzare la transessualità.

Oggi il termine disforia di genere è ancora in uso, ma più raramente; come abbiamo visto si usa  il termine incongruenza di genere, introdotto nella classificazione internazionale delle malattie nel 2018 (ICD 11 dell’OMS).
Si è optato per questa espressione al posto di disforia di genere, in quanto non tutte le persone trans* presentano un forte malessere rispetto alla propria condizione, mentre incongruenza di genere,  sottolinea in modo neutro lo scarto tra l’identità di genere e il sesso assegnato alla nascita.

Riferimenti utili

  • Infotrans
    Portale istituzionale a cura dell'ISS - Istituto Superiore Sanità in collaborazione con l'UNAR - Ufficio Nazione Antidiscriminazioni Raziali
  • Genderlens
    Supporto e informazione per le famiglie con bambin e adolescenti gender creative e trans.
    Segue l'approccio transpositivo e collabora con attivist3 per sensibilizzare, fare rete, condividere buone prassi
  • ONIG - Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere
    Si occupa di transgenderismo e transessualismo. Indica gli standard ONIG sui percorsi di affermazione di genere, linee guida di intervento medico, chirurgico, psicologico e legale, nell'interesse e a garanzia della qualità dell’assistenza alle persone che intraprendono percorsi di adeguamento e dei professionisti coinvolti
  • CIDIGeM - Centro Interdipartimentale Disforia di Genere Molinette
    Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino
    Centro Esperto di Riferimento Regionale per la presa in carico multidisciplinare delle persone con incongruenza di genere.
    Collaborazione attiva anche con Presidio Ospedaliero Regina Margherita per la presa in carico di persone minorenni con incongruenza di genere.
    Non è presente uno sportello telefonico e le comunicazioni iniziali avvengono tramite email a: cidigem@cittadellasalute.to.it
    Sede principale presso Ospedale San Giovanni Antica Sede - Via Cavour 31, quarto piano - Torino
  • Università degli Studi di Torino - Carriera alias
    Studenti e studentesse in transizione di genere, all'Università di Torino possono ottenere un doppio libretto universitario per la carriera alias
  • Politecnico di Torino - Carriera alias
    Studenti e studentesse in transizione di genere, al Politecnico di Torino possono ottenere un doppio libretto universitario per la carriera alias
  • GTT - Documento di viaggio con identità alias
    Da aprile 2024 l'azienda dei trasporti pubblici di Torino GTT permette alle persone transgender e non binarie di avere un abbonamento con il nome che meglio rappresenta la loro identità di genere
  • WPATH - World Professional Association for Transgender Health
    Pubblica gli Standard of Care con raccomandazioni indirizzate alle diverse figure professionali che si occupano di accompagnare le persone transgender e non binarie all’affermazione della propria identità di genere e al raggiungimento del loro benessere fisico e psicologico
  • TGEU Transgender Europe
    Associazione europea per i diritti delle persone transessuali
  • Spo.T - Sportello Trans Maurice
    Spo.T nasce all'interno del Maurice, centro per la comunità GLBTQ, con l'intento di aiutare le persone transessuali e transgender nell'affrontare le questioni difficili legate alla transizione e alla vita quotidiana. Si relaziona con una rete territoriale per fornire le risposte migliori alle esigenze dell'utenza.
    Spo.T è gestito da persone trans* che garantiscono un'accoglienza sensibile e professionale
  • Glossario LGBTQI+
    A cura del Coordinamento Formazione Scuole per il rispetto delle persone LGBTQI+, Sportello Antidiscriminazioni del Comune di Brescia.

Le pagine LGBTQIA+ su TorinoGiovani sono aggiornate in collaborazione con il Servizio LGBT della Città di Torino e con il contributo di alcunə giovani attivistə.

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