Il percorso di accessibilità del Centro InformaGiovani

Il percorso di accessibilità del Centro InformaGiovani

Per uno sportello più fruibile e inclusivo
Progetti

Sommario

Centro InformaGiovani

Incontro con persone

Il Centro InformaGiovani di Torino – il primo a nascere in Italia, nel 1982 – è sempre stato un punto di riferimento regionale e nazionale per i servizi offerti e l’accoglienza di ogni tipo di utenza. 

Nel 2023 la Città di Torino ha intrapreso un percorso per migliorare l’accessibilità del Centro di via Garibaldi 25 attraverso il progetto InfoGio4all, finanziato da Fondazione Time2 nell’ambito del bando Cambiamenti - Per nuovi contesti inclusivi, che mirava a rendere il Centro più fruibile e inclusivo.

Il progetto - realizzato con gli Enti del Terzo Settore che gestiscono il Centro in co-progettazione e con la consulenza di CERPA Italia Onlus - ha permesso di realizzare interventi sia materiali (dalla porta automatica all’ingresso alla scelta di colori adatti a persone con neurodivergenze) che immateriali (formazione del personale e giornata settimanale a consulenze per giovani con disabilità su formazione e orientamento professionale) in conformità ai principi dell’Universal Design e del Wayfinding.
L’obiettivo finale di InfoGio4all era quello di sviluppare un modello di punto informativo pubblico che potesse essere replicato in altri luoghi e servizi della Città di Torino, a partire dagli InformaGiovani diffusi sul territorio del Comune.

Il percorso di accessibilità è continuato con gli ETS e in collaborazione con il Collettivo Fresco – già presente nella fase precedente – tra fine 2025 e inizio 2026, coinvolgendo numerose associazioni del mondo della disabilità e della salute mentale, per pensare insieme linee-guida e realizzare ulteriori interventi per migliorare l’inclusione del servizio.
Da un primo momento di ascolto sulle principali barriere che possono rendere difficoltoso l’accesso a uno sportello come l’InformaGiovani si è passati all’individuazione di possibili soluzioni da implementare in tempi e modi diversi, partendo da quelle subito attuabili, fino a quelle più complesse.

Il risultato di questo lavoro è un Vademecum (giugno 2026) – rivolto in modo particolare a chi opera al Centro ma utile a chiunque - organizzato immaginando una persona che decida di venire all’InformaGiovani e come si possano superare ostacoli informativi, logistici e cognitivi presenti non solo fisicamente dentro lo spazio, ma anche prima di arrivare allo sportello: dal bisogno di sapere in anticipo cosa si troverà al Centro leggendone una descrizione sul sito web al tragitto più agevole per arrivare in via Garibaldi 25 a seconda delle proprie necessità.

Si tratta di un percorso lungo e sicuramente pieno di sfide, che il Centro InformaGiovani intende continuare ad affrontare.

Back to top